Le Passeggiate di esplorazione urbana.

Nell’ambito del percorso partecipativo attivato dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bari, le passeggiate di quartiere hanno aperto il percorso per la definizione del nuovo Piano Urbanistico a partire dalla percezione di comunità dei luoghi, valorizzando le competenze degli abitanti in forma di conoscenze diffuse e aprendo alla cittadinanza gli “ambiti decisionali”interessati dal nuovo Piano Urbanistico generale,  lo strumento di pianificazione urbanistica che disegnerà la città del futuro.

La scelta dello strumento.

Le passeggiate di quartiere sono da sempre uno strumento di partecipazione e democratizzazione urbanistica: attivano nuove forme di sapere sulla città, aprendo il Piano urbanistico a una lettura condivisa dei luoghi che abitiamo, offrendo un’opportunità di ascolto attivo del territorio attraverso il sapere esperienziale, in una dimensione di relazione tra abitanti ed istituzioni.

La declinazione territoriale.

Nel contesto di redazione del nuovo Piano urbanistico di Bari, gli strumenti di partecipazione attivati – a partire dalle passeggiate di esplorazione urbana – sono stati disegnati al fine di contribuire alla grande costruzione collettiva degli ambiti decisionali, portando questi ultimi nelle strade, nelle piazze, negli spazi pubblici. Obiettivo delle passeggiate è stato ampliare il sistema delle conoscenze territoriali, collettivizzando le decisioni sul futuro assetto spaziale della città di Bari, e aprire, attraverso la partecipazione, a un nuovo modo di costruire la città.

La cittadinanza, chiamata a condividere le conoscenze e rileggere “la nuova Bari”, ha contribuito a costruire una nuova matrice territoriale, fondata sulla valorizzazione della fascia costiera e della rete ecologica costituita dal sistema delle lame e dei grandi parchi urbani, capace di attuare la ricucitura e interpretare la rigenerazione urbana, perseguendo la coesione sociale attraverso principi di giustizia spaziale. Le passeggiate sono state accompagnate da guide particolari e ai camminanti si sono affiancati rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di restituire punti di vista differenti in un’immagine inedita della città di Bari, che si mescoli con quella dei progettisti incaricati tenendo conto delle comunità dei luoghi, valorizzando le competenze degli abitanti e le pratiche d’uso dei luoghi.

Nell’ottica di rendere i cittadini protagonisti attivi delle passeggiate, i percorsi hanno accolto deviazioni dal percorso originariamente stabilito, portando alla luce il reale utilizzo degli spazi pubblici, le necessità di reinterpretare aree della città, o semplicemente scoprire parti più nascoste di cui si chiede la valorizzazione.

Attraverso i quartieri di Bari.

Dal 10 Giugno al 4 Luglio 2016, il percorso partecipativo del PUG del Comune di Bari ha visto la realizzazione di 7 passeggiate di quartiere, definite sulla base dei nodi decisionali interessati dal nuovo PUG. Si rileva che alcune passeggiate, già in programma, sono state richieste dai cittadini che hanno intercettato i percorsi precedenti e che, attraverso i canali digitali in uso al percorso, hanno manifestato il bisogno di una passeggiata nei propri quartieri, aprendo alla condivisione delle pratiche d’uso anche tra luoghi con usi e letture molto diversi tra loro.

  1. 1. I centri storici minori e gli Ipogei: strategie di valorizzazione territoriale (11 Giugno 2016);
  2. 2. Il Faro di San Cataldo e la Pineta di San Francesco: la relazione tra la città ed il mare (12 Giugno 2016);
  3. 3. I luoghi del “gigantismo” del Piano Quaroni e la città dei bambini (14 Giugno 2016);
  4. 4. Riuso e riqualificazione dei tessuti  storici: la città multietnica (15 Giugno 2016);
  5. 5. La tutela archeologica come argine naturale al consumo di suolo e risorsa per lo sviluppo, da Punta della Penna a Lama Giotta a Torre a mare (21 Giugno 2016);
  6. 6. Il recupero delle aree dismesse: dal mare al vecchio tracciato della ferrotramviaria attraverso il tessuto delle ville storiche a S.Spirito (24 Giugno 2016);
  7. 7. Nuclei storici di edilizia pubblica e risorse paesaggistiche in periferia (4 Luglio 2016)